ARTEVINO Ziganoi - L’Arte ambasciatrice del Vino

L'arte, in tutte le sue forme, è il più potente mezzo di espressione, linguaggio e comunicazione. La sensibilità e il gusto che diventano amore per l’arte, rendono l’uomo capace di sfumature, intuizioni, percezioni, sentimenti che si traducono in amore per il bello e per la vita.
Ziganoi presenta il progetto “ARTEVINO” alla 47a edizione del Vinitaly, come primo step di un percorso creativo diretto a consacrare la stretta relazione tra la cultura del vino e quella dell’arte.  ARTEVINO è potenza dell'arte in tutte le sue forme, è mezzo di comunicazione coinvolgente, è passione, è curiosità, è entusiasmo dei produttori siciliani nel realizzare vini a regola d’arte. Un'occasione unica di incontro tra Arte e Vino.
In questa sede l’artista espone, in anteprima, alcune opere che fanno parte dell’evento “ARTEVINO - l’Arte ambasciatrice del Vino che si svolgerà nei prossimi mesi nella città di Palermo presso la Sala Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni.
ARTEVINO è un progetto che, attraverso la collaborazione dell’Istituto Vite Vino e Oli di Sicilia,  coinvolgerà le cantine di Sicilia con allestimenti e scenografie che legheranno spiritualmente Vino e Arte.
Entrambi frutto dello “spirito”, rappresentano due essenze esaltano il benessere dei sensi, dell’animo e della mente.
….. una bottiglia di vino è un qualcosa che ha vita: è in costante evoluzione, acquista complessità. Finchè raggiunge l'apice. E poi comincia il suo lento inesorabile declino (dal film In viaggio con Jack). Ma la fase di declino di una determinata bottiglia non sarà mai raggiunta finché l’opera vivrà perché l’arte la  legherà a sè.
Vino e quadri hanno una loro maestria e una loro “lege artis” di creazione. Sono prodotti della cultura e dell’ingegno, incarnano la bellezza quotidiana e contemporaneamente costituiscono la porta verso un mondo senza spazio ne tempo.
Vino e quadri come vibranti particelle che attraversano i sensi, generano estasi, critiche o semplici apprezzamenti.
L’arte ambasciatrice del vino è un connubio che richiede “gusto”. Il gusto come senso esterno è sapientemente stimolato dal vino, mentre l’arte e la bellezza delle opere di Ziganoi richiamano e risvegliano quella nozione di gusto che si configura come senso interno. Un bonus d’ingegno e di originalità, quel talento immaginativo e intuitivo posseduto in varia misura da tutti. Gusto del palato inteso come senso fisico e “buon gusto” tutto metaforico, questo è il frutto dell’esperienza sensoriale che offre il binomio arte e vino, spogliati da qualsiasi sovrastruttura vengono mostrati “all’opera” . Il tutto si trasforma in una vera e propria esplorazione del “gusto creativo”, un percorso di ricerca e suggestioni evocate dall’abbinamento di vini e opere . Indubbiamente un connubio per essere apprezzato ha bisogno di un certo “gusto”. Il senso in questione viene sollecitato in toto.
Una vera e propria sinestesia , che evoca cioè simultaneamente percezioni di natura sensoriale diversa. “il buon vino rende migliore l’uomo, la pittura lo rende leggibile e sottile(da: il vino nell’Arte, Longo-Oddone, Aeb, 1984). Non c’è da stupirsi dunque se la pittura di Ziganoi e il vino si incontrano … entrambi  non sono esclusivamente materia e colore, ma luminosità e metamorfosi: bicchiere, schizzo, fiotto, tratto, effervescenza, emozione su tela.. Un’intima somiglianza insomma tra l’atto creativo della pittura chiamata alla luce e distillata in una forma emozionalmente pura, e la creazione di un vino eccellente.